Società Oftalmologi Universitari

EMERGENZA SOI

Cari amici e colleghi,
sto leggendo con vero sgomento le numerose testimonianze riguardanti le deliranti iniziative del dott. Piovella. Purtruppo, come molti di voi sanno, avevo previsto tutto ciò all'inizio di questa "telenovela", circa 6-7 anni fa. Non disconosco l'inesauribile capacità lavorativa del dott. Piovella, ma è innegabile che la strada che ha deciso di percorrere non ha nulla a che vedere e fare con una società come la SOI teorico punto d'incontro scientifico (e ribadisco scientifico) di tutti i colleghi che lavorano nelle varie componenti universitarie, ospedaliere, ambulatoriali, convenzionate e private. L'apoteosi della telenovela è stata raggiunta nelle 2 puntate del Costanzo Show: non immaginate la fatica che ho dovuto fare per spiegare ad amici (non medici) ed a medici (non oculisti) la ragione ed il percorso che ha portato il dott. Piovella a rappresentarci tra l'altro in un ambito mediatico così seguito come la suddetta trasmissione. Che fare ora? le chiacchere sono importanti!
ma inutili. Se davvero vogliamo cambiare questo andazzo tragicomico l'unica soluzione è sollecitare le coscienze di tutti i colleghi che non si riconoscono in questa SOI e che sopprattutto non siano legati a sigle di appartenenza. Certo la presa di coscienza è importante ma tentiamo di far arrivare la nostra voce presso i vertici della SOI. conosco tanti colleghi ospedalieri e ambulatoriali che vuoi per pigrizia vuoi per sfiducia non osano far sentire la loro opinione e le loro speranze. Cerchiamo tutti noi di coinvolgerli perchè come dice il dott. Piovella è solo il numero che conta. Se le cose invece ci soddisfano così auguri a tutti. Io non vi seguirò così come faccio oramai dall'inizio dell'impero piovelliano

Prof. Gianluca Manni
Università di Roma Tor Vergata